Infrapolitiche visuali

Performance di genere nell’industria italiana dello spettacolo, tra segreta visualità e resistenza postfemminista

  • Francesca Martinez Tagliavia Accademia di Belle Arti di Palermo

Abstract

Questo articolo è dedicato alle pratiche postfemministe di resistenza nella visualità italiana contemporanea. Intrecciando studi visuali, culturali e femministi sull’immagine e sui media, si discute e interpreta la performance di genere attraverso cui Giulia Calcaterra - lavoratrice dell’industria italiana dello spettacolo - affronta la propria dominazione sessuale ed economica, nel proprio quotidiano lavoro affettivo come velina di Striscia la Notizia. A tal fine, riporterò l’autonarrazione di Giulia a partire da una serie di interviste condotte insieme a lei, nel 2014 e nel 2015. Nella prima parte dell’articolo, descriverò l’etichetta di genere di Giulia come un complesso di prescrizioni corporali e comportamentali. Nella seconda parte, illustrerò una serie di atti che materializzano la resistenza di Giulia nel corso delle proprie interazioni sociali quotidiane, per protestare, proteggersi e tessere alleanze contro la violenza implicata dallo stigma dell’etichetta velina. Mostrerò inoltre, in che modo questi atti possono essere definiti come postfemministi. Nell’ultima e terza parte dell’articolo, suggerirò l’utilità di ricorrere all’espressione di infrapolitiche visuali per indicare il vasto campo di pratiche che materializzano conflitti mascherati, resistenze invisibili e consensi spettacolari. Per mezzo di esse, una lavoratrice dello spettacolo critica quotidianamente la violenza di genere implicata dal tipo di lavoro che svolge e dallo stigma che pesa sulla propria etichetta. In conclusione, dimostrerò l’importanza di osservare questo ampio campo di pratiche che si iscrivono in una sensibilità postfemminista, perché in esse si dànno le condizioni di possibilità per gli atti di resistenza collettiva.

Published
2020-05-27